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NOTIZIE sulla Preparazione e realizzazione del Film:i suoi tempi d’azione sono differenziati
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historia

Marco Erler nasce al nord, a Genova, da genitori veneto (il padre) e ligure (la madre) ma presto approda a Roma dove studia e si forma nei suoi anni giovanili connotati dalla contestazione studentesca dei settanta. Nei ringraziamenti dei titoli di coda non passa inosservato il plauso  all’Associazione Culturale Mario Appignani Circolo Cavallo Pazzo di cui egli  stesso é fondatore “per i trent’anni del movimento studentesco del ’77” . Allo stesso grande amico Appignani venutogli presto a mancare dedica il suo romanzo storico che parte da quegli anni.
Sin dai tempi del suo liceo classico a Roma dove si diploma nel ’78 da ampie dimostrazioni di essere portato verso la scrittura e il giornalismo e allo tempo tempo versatile verso il teatro ed il cinema.
Per questo si forma come attore nei teatri sperimentali dell’epoca (teatro “Alla Ringhiera” di Franco Molé, “Beat 72” di Donato Sannini). In seguito riuscirá a “carpire” alcuni segreti ai molti registi di cinema e televisivi che negli anni, uno dopo l’altro, incontra sui set di svariate fiction dove spesso gli vengono assegnate solo semplici apparizioni o caratterizzazioni: troppo poco davvero, solo qualche rara volta riesce a scaldare i motori per dimostrare le sue qualitá d’attore... Ma questa é la vita,  purtroppo i grandi registi italiani di una certa generazione lo sfiorano appena quando é ancora giovanissimo ed acerbo, sono gli stessi che verranno a mancare prematuramente al cinema italiano perché ancora attivi e non troppo in lá con l’etá. É il caso di Federico Fellini che conosce sul set de “La voce della luna” con Roberto Benigni, dove Erler é la riserva e controfigura dello stesso amico attore. É memore di essere nipote di Tino Erler attore molto conosciutto e quotato in altri anni, titolare della Compagnia di Vittorio di Sica.
In “Celluloide” il regista Carlo Lizzani lo valorizza: il suo viso é figura di primo piano nelle ricostruzioni dei rastrellamenti nazisti durante la seconda guerra a Roma.
Mauro Bolognini gli assegna il ruolo dell’amico di Bellini in “Casa Ricordi”.
In “Cane sciolto 3” con Nancy Brilli il regista Giorgio Capitani gli assegna il ruolo del Capitano di Porto: in ordine di tempo la prima fiction dove comincia a farsi le ossa ed a conoscere l’ambiente del cinema, che per lui diventa davvero come una famiglia, é “La piovra 3” e poi la “La piovra 4”.
L’ultime presenze degne di nota sono in “Gente di Roma” di Ettore Scola (é il padre della ragazza che frequenta il centro sociale e decide di sposarsi un ragazzo di colore) e nella fiction che ricostruisce la vita del Papa, “John Paul 2” con Voight (Erler segue le mosse dell’attentatore Alí Agca a piazza S.Pietro, e  l’attore e stuntman che lo impersonifica, per ironia del destino, somiglia come una goccia al giovane Cavallo Pazzo,il suo grande amico delle clamorose contestazioni). Nella commedia "Un ologramma per il re" (A hologram for the King, 2016) Erler ha l'onore di lavorare quale controfigura del grande attore americano Tom Hanks.

Non perde di vista di documentare per iscritto tutto quello che ritiene importante e scrive su varie testate. In ordine:
Lotta Continua, Vita e Mare, Cittá Liberale e la Discussione, l’Avanti. Di lui, secie sul suo primo libro “Segnali di Fumo”, scrivono i quotidiani L’unitá, Il manifesto, il periodico culturale Avvenimenti. Attualmente si é disimpegnato dai temi piú roventi e quelli di stretta attualitá o cronaca, segue invece con lo scrivere critiche e interviste a registi di cinema : l’ultima é quella, intensa, a Mario Monicelli su Cinecorriere.
Ma Erler da sempre non ha tenuto al giornalismo come professione, preferisce perfezionare la sua maturazione come scrittore e storico che sappia descrivere con discernimento e, soprattutto, interpretare la sua epoca.
Partendo dagli anni di piombo e delle barricate quando i giovani erano parecchio idealisti.
“Segnali di Fumo” esce nel ‘97 (Campanotto editore) é la sua prima opera pubblicata, un libro con al centro una folta silloge di poesie scritte in un ventennio, ma anche di manifesti politici degli Indiani Metropolitani, di disegni e caricature a china. D’interviste agli amici dello scrittore Pasolini, a registi di teatro, a Bettino Craxi in esilio ad Hammamet.

La seconda é un romanzo dal titolo “La gara é truccata” Cavallo Pazzo il guastatore.
Narra la storia della sua amicizia con un giovane che si rese popolare nel modo piú singolare: mettendo in crisi l’ordine pubblico nelle organizzazioni delle rassegne piú popolari. Come: con le sue clamorose, infingarde (e pericolosissime per la sua incolumitá) contestazioni per agitare scandalo e mettere il dito dentro la piaga. Come sulle presunte corruzioni al festival della Canzone di Sanremo o nel mondo del calcio.


A questo romanzo segue l'uscita nel 2008 de "Assalto alla Diligenza" quando Appignani rinacque Cavalo Pazzo - Edizioni Memori- Roma. In questo secondo romanzo si ribaltano certe tesi del primo spiegando aspetti e situazioni inedite (che inizialmente non si volevano rilevare nel libro del 2001) della vita di Mario Appignani. Del più grande contestatore e trascinatore di popolo vissuto in Italia, forse nel mondo intero, nel XX secolo.


Risalta, ancor più curata, la sequenza temporale, l'arco teso: giovinezza ,formazione (suoi maestri di vita), successo ,malattia, tramonto, morte prematura da protagonista assoluto quale era ilragazzo cresciuto nei brefotrofi di Stato.


Una storia vera che dovrebe preludere alla realizzazione di un film, dove attraverso la vita dell'amico e delle scoribbande compiute insieme ma anche parallelamente a lui (quando parte dala Germania per studiarne le mosse), si fotografa un lustro molto pepato ed irripetibile per la Capitale d'Italia quando era un vero crucevia di cervelli artistici mondiali. Per Roma e l'italia intera. Erano anni straordinariamente prolifici, chi valeva ed era determinato , forse lo possiamo affermare, riusciva ad emergere con più facilité di oggi. Un'epoca dove gli ideali occupavano un posto importante.


2009: Anno horribilis per i fans del prodigioso cantante e Re del Pop Michael Jackson.


Marco é il primo a risultare cosé turbato per la scomparsa del coetaneo Michael, si chiude in casa e sforna una media di una poeséa e un disegno al giorno, lavora al progeto del libro anche di notte con gli occhi gonfi di lacrime...


Il libro, dicono i critici, che sia molto interssante, un cocktail di poesie (40) e disegni, esce a Dicembre 2009 e s'intitola "Tributo a Michael Jackson, da un beat italiano" - Ibiskos edizioni Risolo, Empoli -Firenze.


La prefazione é curata dalla giornalista cinematografica Laura Delli Colli.


Escono recensioni, una , significativa, é del Direttore del Circolo storico Giustizia e Liberté di Roma, Fabio Galluccio.



Filmografia:

“La guerra a battimuro”        
Italia - edito nel 2004
DVD CORTO HOME VIDEO

- é sua la prima realizzazione come corto-mediometraggio. É autore, regista, ed attore insieme agli altri due protagonisti, Lino ed Emidio.
Viene riscostruito il gesto di un ragazzo, Emidio Antoci a quattordici anni, che cercava di salvare una bambina ebrea dalla deportazione. Oggi questo ragazzo é un personaggio sopra le righe e un po’ fuori di testa e,  pur  conosciutissimo,  non tutti sanno che éun ex pittore di talento. Ha mollato dopo la prematura scomparsa dell’amata consorte danese. La sua é una popolaritá trasteverina, é proprio a Trastevere avvenne la vicenda che qui si tratta di descrivere.
In questo lavoro Erler é lo sceneggiatore, il regista (anche come ruolo nel film) direttore della fotografia e luci ed il produttore. Nel film si presentano anche i funerali sfarzosi di un noto principe romano della dinastia dei Ruspoli.



“La Casa de Piedra”        
Costa Rica – edito nel 2007
Lungometraggio DVD INDIPENDENT HOME VIDEO

 

Scheda redatta da Antonella Albini